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Trovati 19 documenti.

[Archivio elettronico] Split
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Videoregistrazioni: DVD

Shyamalan, M. Night

[Archivio elettronico] Split / written and directed by M. Night Shyamalan ; James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Betty Buckley, Jessica Sula, Haley Lu Richardson [attori] ; music by West Dylan Thordson ; costume designer Paco Delgado ; edited by Luke Ciarrocchi ; director of photography Michael Gioulakis

Milano : Universal Studios, c2017

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  • Copie totali: 1
  • Prestabile dal: 17/11/2018

Abstract: Nonostante Kevin abbia svelato 23 personalità al suo psichiatra, ne rimane un'ultima, ancora sepolta, che ha tutta l'intenzione di sopraffare le altre. Costretto a rapire tre ragazze, Kevin cerca di sopravvivere ai suoi molteplici sè e a chiunque lo circondi, mentre le barriere tra le sue varie personalità cominciano a crollare.

Snowden
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Videoregistrazioni: DVD

Stone, Oliver

Snowden / regia di Oliver Stone ; musiche di Craig Armstrong ; direttore della fotografia Anthony Dod Mantle ; ispirato al libro Time of the octopus scritto da Anatoly Kucherena ; basato sul libro di The Guardian di Luke Harding ; sceneggiatura di Kieran Fitzgerald e Oliver Stone

Roma : RAI Cinema : 01 Distribution, [2017]

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • Prestabile dal: 16/09/2018

Abstract: È il 2013. Vediamo Edward Snowden (Joseph Gordon-Levitt) recarsi ad un incontro segreto in un centro commerciale di Hong Kong con i giornalisti Laura Poitras (Melissa Leo) e Glenn Greenwald (Zachary Quinto). I tre si spostano in una stanza di hotel dove Snowden accetterà di discutere le informazioni riservate in suo possesso circa le illegalità commesse dalla NSA durante vari controlli a tappeto sulla popolazione americana. Tramite dei flashback Snowden rievoca gli inizi della sua carriera alla NSA. Tutto ha avuto inizio quando, nel 2004, dopo essersi arruolato nell'esercito americano con l'intento di entrare nelle forze speciali, si ruppe una tibia e fu costretto ad abbandonare quell'idea. Mentre era ricoverato si era visto obbligato a congedarsi, ma gli venne anche detto che avrebbe potuto comunque continuare a servire l'America in altri modi. L'infortunio si traduce in una domanda per una posizione alla CIA. Snowden si sottopone allo screening iniziale e, nonostante le risposte alle varie domande sul perché volesse proprio entrare a far parte della CIA non siano ritenute dal punto di vista motivazionale sufficientemente valide, il direttore Corbin O'Brian (Rhys Ifans) decide di scommettere egualmente su di lui. Così Snowden viene portato nella facility soprannominata "The Hill" dove viene educato al cyber warfare. Proprio qui conosce il Foreign Intelligence Surveillance Act, legge che aggira il Quarto Emendamento permettendo qualsiasi operazione di sorveglianza e/o intercettazioni semplicemente con il lasciapassare di una corte speciale di giudici precedentemente scelti dall'amministrazione in carica. Durante il periodo di training Snowden incontra Lindsay Mills (Shailene Woodley) tramite un sito di appuntamenti. I due si legano l'un l'altra nonostante le contrastanti ideologie politiche, che emergono nell'assistere ad una protesta contro la guerra in Iraq durante una passeggiata nei pressi della Casa Bianca. Inizialmente, infatti, Lindsay è per un'ideologia più progressista e democratica che ritiene fondamentale che il popolo sia in grado di contestare e mettere continuamente in discussione le azioni del proprio governo, mentre Snowden pensa che la fedeltà alla sua patria non gli permetterebbe mai una tale libertà. La loro relazione va avanti, fino a quando Snowden è costretto ad affrontare il primo viaggio fuori porta, come figura di copertura diplomatica a Ginevra, nel 2007. Proprio in questa occasione incontra Gabriel Sol (Ben Schnetzer), un tecnico con grandissime capacità ed esperienza nel campo della sorveglianza elettronica. Durante vari tentativi di risalire, tramite collegamenti e familiari, a tracce terroristiche a carico di un uomo d'affari pakistano (che risulta totalmente pulito), vengono così mostrati a Snowden programmi e pratiche che iniziano a farlo interrogare su quanto ci sia di etico e morale in ciò che sta facendo. La goccia che fa traboccare il vaso arriva quando il suo superiore (Timothy Olyphant), stanco di non aver ottenuto ancora alcuna informazione dal pakistano, arriva a tramare un piano per cercare di incastrare l'uomo d'affari, tentando di trascinarlo a guidare un'automobile dopo averlo fatto ubriacare, e così Snowden decide di congedarsi dall'incarico. Tuttavia nel 2007 Snowden decide di collaborare nuovamente con la NSA (anche convinto dal cambiamento portato dal nuovo governo Obama) per una spedizione in Giappone, inizialmente con l'incarico di progettare un programma che permetterebbe il backup di tutti i dati critici dei dati elaborati dalle postazioni NSA del Medio Oriente nel caso una qualsiasi incursione informatica distrugga fisicamente l'hardware su cui quei dati risiedono, un programma che egli stesso battezza col nome di "Epic Shelter". Ma col passare del tempo Snowden viene a conoscenza di pratiche con cui l'NSA e le altre agenzie governative stavano usando non solo il Giappone, ma anche le altre nazioni alleate con gli USA. Queste pratiche includevano anche il settare malware nelle principali infrastrutture e nei settori finanziari, in modo che, nel caso queste nazioni cambiassero allineamento politico, potrebbero essere effettivamente "abbattute" da remoto. Lo stress accumulato durante questi lavori comincia a manifestarsi sotto forma di stress anche nella relazione con Lindsay, che decide di lasciarlo e tornare dalla sua famiglia nel Maryland. Tre mesi dopo Snowden lascia l'impiego sul campo con la NSA e torna nel Maryland, dove torna insieme a Lindsay d riprende il lavoro, divenendo consulente per la CIA. Durante una battuta di caccia O'Brian gli rivela di un'operazione di controspionaggio informatico nelle Hawaii che ha lo scopo di contrattaccare degli hacker cinesi che stanno mettendo i bastoni tra le ruote all'agenzia americana. Snowden ci riflette per mesi prima di dirlo a Lindsay, la quale si mostra infelice di dover lasciare la sua nuova sistemazione e il suo nuovo lavoro, ma cambia idea dopo aver scoperto che Edward soffre di epilessia. Edward inizia il suo nuovo lavoro nel luogo battezzato "The Tunnel", un bunker sotterraneo della seconda guerra mondiale, riadattato a centro di comando per la sorveglianza elettronica, dove ritrova Gabriel Sol e nel quale viene a conoscenza che il suo programma "Epic Shelter" è stato modificato e sta venendo impiegato in operazioni militari, fornendo assistenza in tempo reale ai piloti di droni bombardieri nel localizzare e lanciare attacchi letali in Afghanistan. Da questo momento in poi Snowden diventa sempre più disincantato circa il lavoro assegnatogli e circa tutto ciò di cui fa parte, dopo aver assistito sempre più ad operazioni illegali e aver ascoltato le menzogne che i leader dell'NSA hanno propinato al Congresso e alla gente americana circa il bisogno e le modalità di sorveglianza. Edward si allontana da Lindsay, e le consiglia di tornare dai suoi nel Maryland, pur non mettendola al corrente integralmente del suo segreto. L'ultimo flashback di Edward riguarda l'ultimissima operazione che egli ha compiuto nel suo ufficio dentro al "tunnel": copiare di nascosto tutte la informazioni riguardanti la sorveglianza attiva, la corte FISA, le false testimonianze e i programmi di controllo portati avanti dall'NSA in una scheda microSD, che nasconderà poi dentro al suo portafortuna, un cubo di Rubik. In seguito, tramite una mail criptata, invita i due giornalisti conosciuti nel prologo a recarsi all'appuntamento di Hong Kong. Nell'epilogo vediamo che le informazioni giungono alla stampa, a giornali quali il Washington Post e il The Guardian che, il 5 giugno 2013, aprono con notizie sulla nota agenzia americana NSA che estrae informazioni da privati cittadini a loro insaputa grazie ai server di Verizon, Skype, YouTube, Google, Apple e Microsoft. Nei giorni successivi Snowden si rivela ed esce allo scoperto. Ma, grazie anche all'aiuto dei due giornalisti Greenwald e Poitras, riesce ad uscire dalla città e a prendere un volo diretto in Russia, deciso a volersi infine recare in America Latina. Tuttavia il governo americano revoca il suo passaporto, costringendolo a Mosca, ove gli viene concesso asilo per tre anni.

Un padre, una figlia
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Videoregistrazioni: DVD

Mungiu, Cristian

Un padre, una figlia / un film di Cristian Mungiu ; direttore della fotografia Tudor Vladimir Panduru ; scenografie Simona Paduretu ; montaggio audio e video Mircea Olteanu ; produttore Cristian Mungiu

Roma : RAI Cinema : 01 Distribution [distributori, 2017]

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  • Copie totali: 1
  • Prestabile dal: 19/07/2018

Abstract: Romeo Aldea è medico d'ospedale una cittadina della Romania. Per sua figlia Eliza, che adora, farebbe qualsiasi cosa. Per lei, per non ferirla, lui e la moglie sono rimasti insieme per anni, senza quasi parlarsi. Ora Eliza è a un passo dal diploma e dallo spiccare il volo verso un'università inglese. È un'alunna modello, dovrebbe passare gli esami senza problemi e ottenere la media che le serve, ma, la mattina prima degli scritti, viene aggredita brutalmente nei pressi della scuola e rimane profondamente scossa. Perché non perda l'opportunità della vita, Romeo rimette in discussione i suoi principi e tutto quello che ha insegnato alla figlia, e domanda una raccomandazione, offrendo a sua volta un favore professionale. Il protagonista di Bacalaureat ha provato, a suo tempo, a cambiare le cose, tornando nel proprio paese per darsi e dargli una prospettiva di rinnovamento, anzitutto morale. Non ha funzionato. Tutto quello che ha potuto fare è restare onesto nel suo piccolo, mentre attorno a lui la norma era un'altra. Trasparente nel mestiere, meno nella vita sentimentale, perché la vita prende le sue strade, e non tutto si può controllare. Ora però non si tratta più di lui: le biglie dei suoi giorni trascorsi sono più numerose delle biglie nella boccia dei giorni che gli rimangono. Ora si tratta di sua figlia, di impedire che debba sottostare allo stesso compromesso, ovvero restare in un luogo in cui le relazioni tra le persone sono ancora spesso fatte di reciproci segreti, di silenzi da far crescere e redistribuire: una rete che imprigiona e "compromette" la vera vita. Ma fino a che punto si ha diritto di scegliere per i propri figli? Una rottura del proprio codice morale, per quanto occasionale e dimenticabile come una pietra che arriva improvvisa e rompe il vetro della finestra di casa, basta a mettere in discussione l'intera costruzione? Come in Oltre le colline Mungiu s'interroga sulle conseguenza di una scelta, in un film però molto diverso dal precedente, per certi versi più freddo ma anche più morbido, in cui l'errore non è più lontano dalla presa in carico delle conseguenze e delle responsabilità che ne derivano e dove la lezione passa, aprendo forse davvero una seconda opportunità per il protagonista, proprio in quell'aspetto del suo essere che credeva di condurre al meglio: la paternità. "Perché suoni sempre il clacson?" Domanda Eliza. "Per sicurezza." "Sì, ma perché lo suoni anche quando non ci sono altre macchine?" L'ironia della sorte, che nel cinema rumeno degli ultimi anni non manca mai, e scorre tanto sotto le commedie grottesche che sotto i drammi più amari, fa sì che il dottor Aldea agisca quando non c'è bisogno di farlo, travolto dal terrore che il futuro di sua figlia possa andare improvvisamente in frantumi come il vetro, quando in realtà sono la sua età e la sua situazione che gli stanno domandando il conto.

Vi presento Toni Erdmann
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Videoregistrazioni: DVD

Ade, Maren

Vi presento Toni Erdmann / un film di Maren Ade ; direttore della fotografia Patrick Orth ; direttore artistico Silke Fischer ; costumi Gitti Fuchs ; suono originale Patrick Veigel ; montaggio Heike Parplies

[Roma] : Rai Cinema [distributore], 2017

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  • Copie totali: 1
  • Prestabile dal: 02/09/2018

Abstract: Winfried Conradi è un uomo âgée col vizio dello scherzo. Le sue buffonate colpiscono democraticamente familiari e fattorini che bussano alla porta e provano allibiti a consegnargli l'ennesimo pacco. Insegnante di musica in pensione, la sua vita si muove tra le visite alla vecchia madre e le carezze al suo vecchio cane, ormai cieco e stanco. A casa della ex moglie una sera a sorpresa ritrova sua figlia. Ines ha quasi quarant'anni e una carriera che impegna ogni ora della sua giornata. Occupata in un'azienda tedesca che l'ha traslocata a Bucarest, vive appesa al telefono e a una vita incolore, dedicata completamente alla professione e con poco tempo da spendere in famiglia. Senza preavviso, Winfried decide di farle visita e di passare qualche giorno con lei ma il lavoro e il disagio nei confronti del genitore hanno la meglio sui tentativi affettuosi. Winfried però non si arrende, infila una parrucca e una dentiera artificiale e irrompe nella sua vita come Toni Erdmann, coach naïve e improvvisato che sa bene che una canzone crea più valore di un'azione in borsa. Commedia umana smisuratamente eccentrica, Toni Erdmann si lascia contaminare e conquistare dalla follia dolce e imprevedibile del suo protagonista, un padre che piomba nell'universo di sua figlia per ritrovarla e rimetterla sul cammino della vita, della leggerezza, dell'umanità. Ma lei, travolta dagli impegni professionali, lo congeda (troppo) presto ed è in quel momento che il film decolla. Perché il genitore trova nella separazione la maniera di accorciare la distanza, di riparare la crepa nella filiazione prendendo in contropiede figlia e spettatore. Senza mai violare l'intimità dei suoi personaggi, il film suggerisce il confronto tra due generazioni che non riescono più a toccarsi. Il loro luogo rimane un silenzio dove la lontananza diventa tormento dell'anima. Winfried è un funambolo trascurato e bizzarro che ama i lazzi e 'va in scena' con strumenti amatoriali e posticci, Ines è una businesswoman rigorosa e severa che compete su un mercato maschile, manca di umorismo e calca il palcoscenico della vita in tailleur nero. Tra loro qualche cosa d'essenziale è accaduto, da qualche parte nel tempo e ha prodotto una resistenza da qualche parte nel cuore. A partire da questa opposizione, la regista tedesca svolge un legame che conosce la grazia attraverso l'esperienza del ridicolo.

Matrimonio siriano
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Videoregistrazioni: DVD

Tangherlini, Laura

Matrimonio siriano / regia Laura Tangherlini ; riprese in Libano Zakaria Jaber e Patrick Mitri ; riprese in Turchia Diego Stellino ; montaggio Giorgia Panzardi ; traduzioni Mustapha Hussein ; musiche Marco Rò

Formigine : Infinito, 2017

National Gallery
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National Gallery / un film di Frederick Wiseman ; fotografia John Davey

Campi Bisenzio : Cecchi Gori Entertainment, ©2016

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Abstract: Wiseman entra alla National Gallery di Londra e quel che ne esce supera di gran lunga la conoscenza dell'avventore più appassionato e frequente. Accade sempre così quando il maestro indiscusso di questo genere di documentario sceglie un soggetto. Perché Frederick Wiseman non si accosta alle cose, le penetra, ne osserva i bordi, la profondità, i doppi strati, ribaltando le prospettive per interrogarle tutte, nessuna esclusa. Con obiettività, con metodo, con la volontà di imparare tutto ciò che si può imparare, proprio lui che, a più di ottant'anni, ha così tanto da insegnare. Con National Gallery, però, accade qualcosa di più: in un certo senso, il regista esce allo scoperto. Non è un mistero che il suo lungo fotografare la realtà, tenersi fuori scena, trasformare il documento da concreto ad astratto con la sola forza del punto di vista, sia da sempre un modo di parlare anche del dispositivo che lo rende possibile, ovvero del cinema (basta pensare che ci sono più dialoghi da antologia in quelli rubati dal suo microfono che nella maggior parte delle sceneggiature più incensate). Eppure, questa volta è davvero possibile seguire tutto il film, nella sua consueta durata-fiume che mai stanca e mai esonda, sostituendo all'oggetto dell'indagine il cinema nei suoi tanti aspetti. Il dipinto per l'inquadratura, il museo per l'industria, l'arte per l'arte. Ecco allora che le riunioni di marketing che si tengono alla vigilia del consiglio d'amministrazione della galleria assomigliano a quelle di una casa di distribuzione alla vigilia della promozione del film, che il laboratorio con i ciechi sembra parlare di 3D, che le questioni di budget (soprattutto di tagli al budget...) sono le stesse, ed equivalenti sono i problemi posti dai necessari interventi di restauro e conservazione. Ed è solo l'inizio. Varcando la soglia della cornice per entrare nella narrazione interna al dipinto, si precisa ancora di più il paragone con il film, mezzo di intrattenimento ma anche espressione del suo autore, soggetto al potere del committente/produttore, inserito in un preciso contesto storico-artistico, analizzabile dal punto di vista del colore e della composizione oppure nel suo dialogo con le altre opere della stessa "sala" e con le altre arti. Wiseman racconta il museo come fosse un testo, con tante storie al suo interno ma anche una copertina studiata per la vendita, una superficie da spolverare, un uso e un'interpretazione differenti a seconda del lettore di turno. Ma National Gallery è anche e soprattutto una critica della critica (cinematografica) che avrebbe ragione di diventare un testo imprescindibile per gli addetti ai lavori, oltre che uno spettacolo per gli occhi e una conversazione privata e politica con la storia dell'arte sull'atto stesso del guardare.

Mon roi
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Videoregistrazioni: DVD

Maïwenn

Mon roi : il mio re / un film di Maïwenn ; [con] Vincent Cassel, Emmanuelle Bercot ; [con] Louis Garrel, Isild Le Besco ; sceneggiatura di Maiwenn e Etienne Colmar ; [direttore della fotografia Claire Mathon ; musica originale Stephen Warbeck]

[Milano] : Eagle Pictures [distributore], ©2016

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Abstract: Tony è un'avvocato di successo e donna in carriera, sensuale nella vita privata e tenace sul lavoro. A seguito di un grave incidente sugli sci, viene ricoverata in un centro di riabilitazione. Il periodo di degenza si rivela un momento terapeutico sia fisicamente che psicologicamente. Grazie agli antidolorifici, all'assistenza del personale medico e alla spensieratezza degli altri giovani pazienti della clinica, Tony riesce a ritagliarsi del tempo per riflettere sul passato, ripensando così alla sua relazione turbolenta con Georgio. Tra flashback sulla storia d’amore e ed esercizi di riabilitazione alla gamba, il quadro sentimentale della coppia viene ricostruito lentamente nella mente dell' "inferma d’amore" e mostrato allo spettatore. La protagonista affronta perciò un difficile processo di guarigione che può finalmente renderla libera.

[Archivio elettronico] Tardo autunno
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Ozu, Yasujirō

[Archivio elettronico] Tardo autunno / diretto da Yasujiro Ozu ; Sada Keiji, Hara Setsuko, Okada Mariko ... [et al.][attori] ; sceneggiatura Noda Kogo, Ozu Yasujiro ; fotografia Atsuta Yuharu ; musica Saito Kojun

Campi Bisenzio : Cecchi Gori Entertainment, ©2015

Abstract: In occasione del settimo anniversario della morte di Miwa, tre suoi amici di mezza età, Mamiya, Taguchi e Hirayama, ricordano alcuni momenti della loro gioventù, in particolare quando erano tutti e tre invaghiti della bellissima Akiko, quarantacinquenne vedova del defunto. Lei e sua figlia Ayako da ormai sette anni vivono da sole, traendo sostegno l'una dall'altra, ma è opinione di molti che per la ventiquattrenne Ayako sia giunta l'ora di sposarsi. Ma a nulla servono i tentativi di Mamiya, Taguchi e Hirayama di trovarle un partner, né il desiderio di Akiko di vederla finalmente realizzata; Ayako non ne vuole sapere di maritarsi per poi lasciare sola sua madre. È a questo punto che i tre amici capiscono che l'unico modo per convincerla è trovare un marito anche ad Akiko: Hirayama, vedovo anche lui da diversi anni, è il partito ideale. Ma i tre non hanno fatto i conti né con la donna, che vive ancora nel ricordo dell'amato marito e per questo non si vuole risposare, né con Ayako, che nel frattempo si è innamorata del giovane Goto. La ragazza, ricevuta la falsa notizia dell'imminente matrimonio tra sua madre e Hirayama, va su tutte le furie, credendola ancora legata al defunto marito; chiarito alla fine l'equivoco e fatta la pace con sua madre, Ayako convola a nozze con Goto, per la felicità e la soddisfazione di tutti.

[Archivio elettronico] Monster High. Bù York, bù York
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Lau, William

[Archivio elettronico] Monster High. Bù York, bù York : un musical da brivido / directed by William Lau ; written by Keith Wagner ; score by Steven Argila

Italia : Universal Pictures Italia, 2015

[Archivio elettronico] Le follie dell'imperatore
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Dindal, Mark

[Archivio elettronico] Le follie dell'imperatore / regia di Mark Dindal

Milano : Walt Disney Studios home entertainment, 2015

Abstract: Kuzco, imperatore inca viziato ed egocentrico, è deciso a regalarsi per il compleanno un nuovo parco acquatico (Kuzcotopia) che dovrebbe essere costruito sulla cima di una collina senza preoccuparsi del fatto che distruggeranno tutta la civiltà dei contadini nel farlo. Quindi, decide di convocare al suo cospetto Pacha, il capo del villaggio. Questi si mostra in disaccordo con la decisione di Kuzco dato che la sua casa verrà distrutta, ma l'imperatore, deciso a non voler ascoltare repliche, lo caccia dal palazzo. Frattanto, Yzma, la perfida consigliera di corte appena licenziata da Kuzco per l'abitudine di sostituirsi all'imperatore nelle udienze e prendere decisioni al posto suo, decide di sbarazzarsi del giovane per poter prendere il suo posto dopo la sua morte. Decide perciò di avvelenarlo, ma a causa dell'ingenuità del suo braccio destro Kronk, per uno scambio di fiale l'imperatore beve accidentalmente la pozione sbagliata e viene trasformato in un lama. Per ovviare all'errore Kronk deve colpire Kuzco e fargli perdere i sensi, prima di portarlo fuori città per ucciderlo definitivamente, ma non ci riesce essendo colpito dalla coscienza e dai sensi di colpa, e nel trasportarlo mentre cerca di capire cosa fare va incontro ad una serie di imprevisti e l'imperatore finisce accidentalmente sul carro di Pacha di ritorno al suo villaggio. Kronk lo perde di vista. Risvegliatosi e scoperto di essere stato trasformato in un lama, l'imperatore ordina al capo villaggio di accompagnarlo al suo palazzo, ma Pacha decide di farlo solo se Kuzco accetterà di costruire il suo parco acquatico da un'altra parte. Kuzco non ne vuole sapere e così si avventura nella giungla da solo, imbattendosi in un branco di pantere. Salvato da Pacha, Kuzco accetta le condizioni di Pacha per poter tornare a palazzo. Intanto al palazzo Yzma celebra il "funerale" dell'imperatore e si fa proclamare imperatrice, ma subito dopo viene casualmente a sapere da Kronk che l'imperatore è ancora vivo, e insieme partono per andarlo a cercare. Dopo qualche altra disavventura di Kuzco e Pacha, l'incontro con Kronk e Yzma avviene casualmente in una piccola locanda nella giungla, la Patria della carne di Mudka. Nella comica scena, solo fortunosamente la nuova imperatrice e il suo aiutante non si avvedono della presenza di Kuzco. Pacha, tuttavia, scopre le intenzioni di Yzma e corre subito ad avvertire Kuzco, ma l'imperatore (convinto che il lungo viaggio che sta facendo sia un trucco del contadino per ritardare il rientro a palazzo) si rifiuta di ascoltarlo e se ne va. Proprio mentre sta per raggiungere Yzma e Kronk, certo che essi siano in viaggio per ritrovarlo e riportarlo al suo palazzo, ascolta uno stralcio di conversazione tra i due e così, sconvolto, si rende conto del proprio sbaglio e si riconcilia con il suo amico. Nel frattempo Yzma, scoperto che il lama era stato ritrovato da Pacha, giunge a casa di quest'ultimo per cercare Kuzco, e si finge una sua lontana parente per avere informazioni. La moglie di Pacha, Chicha, è però molto più furba e le tende una trappola assieme ai figli Tipo e Chacha per lasciare che suo marito insieme all'imperatore arrivino per primi al palazzo, facendo guadagnare loro del tempo. Yzma e Kronk però riescono a fuggire e così comincia un rocambolesco inseguimento. In maniera imprevista, la nuova imperatrice e il suo muscoloso aiutante arrivano a palazzo per primi, nonostante siano finiti in un burrone durante il tragitto e siano stati superati da Kuzco e Pacha. Kronk è incaricato di ucciderli, ma quando Yzma glielo ordina offendendolo per l'ennesima volta, il giovane aiutante insorge e si ribella alla donna, venendo poi però messo fuori gioco da lei stessa. Yzma, allora, afferra la pozione in grado di far tornare Kuzco un umano e se ne impossessa, e scoppia una rocambolesca lotta durante la quale l'anziana malfattrice, non riuscendo ad aprire la fiala, confonde la pozione con tutte le altre. Pacha decide di far bere tutte le pozioni al suo amico fino a che non troveranno quella giusta mentre fuggono dalle guardie, chiamate da Yzma, che ha indicato i due amici come assassini dell'imperatore. Dopo varie trasformazioni, rimangono solo due pozioni. Sia Kuzco sia Yzma, che vuole impedirgli di bere il contenuto della fiala, si precipitano su una di esse: dopo averla aperta, Yzma la beve e si ritroverà trasformata in un'innocua gattina. Nell'ultima lotta, tenta in ogni modo di impedire al lama di bere l'ultima pozione, quella giusta. C'è spazio anche per un altro eroico atto di Kuzco, che per la seconda volta salva Pacha da un precipizio, rinunciando ad afferrare la fiala. Ma alla fine il flacone viene ugualmente recuperato dal contadino, riconoscente, mentre Yzma viene atterrata casualmente da Kronk. Finalmente Kuzco riesce a bere la pozione e, dopo aver riassunto le sue sembianze umane, riprende possesso del titolo imperiale. Le avventure passate hanno cambiato l'imperatore, che smette di essere egoista e, tra le altre cose, rinuncia a costruire il suo nuovo parco acquatico sulla collina del villaggio di Pacha. Su consiglio di quest'ultimo, Kuzco opta per la costruzione di una modesta abitazione su un'altra collina, disabitata, vicino al villaggio di Pacha, con la cui famiglia manterrà un legame di amicizia. Kronk, riuscito a redimersi del tutto, diventa capo scout di un gruppo di bambini, di cui anche Yzma fa parte, ancora nelle sembianze di gatta e sotto massima libertà vigilata.

Il massacro di Fort Apache
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Il massacro di Fort Apache / regia John Ford ; sceneggiatura Frank S. Nugent

[Granarolo dell'Emilia] : Dynit, 2014

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Abstract: Stati Uniti, 1864. Il colonnello Thursday, dopo una gloriosa campagna in Europa, viene trasferito a Fort Apache, nel west, come comandante. Si trasferisce lì con la giovane figlia Philadelphia. La guarnigione del forte è composta in gran parte da esperti veterani che poco apprezzano il rigido formalismo militare del colonnello, deciso a voler far parlare di sé ed a ricoprirsi di gloria con le sue imprese contro gli indiani Apache. Tra i giovani ufficiali si distingue il tenente O'Rourke, appena diplomato a West Point. Suo padre è un sottufficiale, di stanza nello stesso forte, che aveva servito valorosamente nella Brigata Irlandese durante la Guerra di secessione americana ottenendo la Medal of Honor. Il giovane O'Rourke si invaghisce a prima vista di Philadelphia. Ma dopo una rischiosa cavalcata con la ragazza fuori dalle mura del forte, il colonnello Thursday gli proibisce di portarla fuori altre volte. Durante la successiva missione di ricognizione, una squadra di soldati riporta al forte il carro militare con le vittime dell'attacco Apache salvandosi a stento da una nuova imboscata degli indiani. Per scovare i mandanti degli attacchi, i soldati vanno a trovare Silas Meacham, responsabile governativo della riserva indiana apache stabilita in quei dintorni. Meacham sostiene di non sapere chi siano i colpevoli, ma il capitano York lo accusa di aver tradito lo spirito dell'accordo con gli indiani. Sfruttandone il lavoro e riempiendoli d'alcool, Meacham ne ha fatto degli sbandati e ha costretto Cochise a fuggire con i suoi migliori guerrieri oltre il confine del Messico. York è convinto che riportando nella riserva Cochise si risolverebbe il problema delle scorrerie indiane; ma per riportarvelo è necessario offrire a lui e alla sua gente delle condizioni di vita migliori. Il colonnello Thursday gli concede di andare in missione esplorativa. Mentre York è in viaggio, il giovane O'Rourke decide di chiedere la mano di Philadelphia al colonnello. Ma questi rifiuta, non ritenendo la famiglia del ragazzo all'altezza del suo rango e decide di far rientrare la figlia a casa. Philadelphia ci resta malissimo perché ama il ragazzo. La missione di York ha successo: egli riesce a convincere Cochise a tornare per trattare le condizioni del rientro pacifico nei confini della riserva. Ma il colonnello Thursday decide di approfittare dei rientro del capo indiano sul suolo americano per affrontarlo in campo aperto. York si oppone: ha dato la sua parola e, mostrando di essere un uomo d'onore, difende strenuamente, contro il suo superiore, il patto stipulato con il capo Apache. Ma il colonnello non vuole sentire ragioni. Quando le due forze si incontrano, il sovrannumero degli indiani induce per un attimo Thursday a trattare con Cochise; ma il suo orgoglio è smisurato e il colloquio finisce con una rottura. Gli Apache decidono dunque di combattere. York tenta di dare consigli a Thursday, dissuadendolo dall'attaccare in campo aperto; ma questi lo accusa di codardia e lo solleva dall'incarico, relegandolo nelle retrovie. Ovviamente gli indiani hanno la meglio e spazzano il reggimento di Thursday. York prova ad organizzare la difesa nelle retrovie. Quando si vede piombare addosso gli indiani, che hanno già travolto il grosso del reggimento, teme il peggio. Ma Cochise si dimostra clemente e risparmia la vita a lui e ai suoi. Alcuni anni dopo York, promosso colonnello, è al comando del forte. Il giovane O'Rourke e Philadelphia sono sposati e hanno un bimbo. York, di fronte ad alcuni cronisti, tiene alto l'onore del defunto Thursday, ma ricorda soprattutto i valorosi soldati che sono morti con lui.

Senza tetto né legge
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Videoregistrazioni: DVD

Varda, Agnès

Senza tetto né legge / un film di Agnès Varda ; fotografia Patrick Blossier ; musiche Johanna Bruzdowicz

[Roma] : Minerva Pictures ; [Granarolo dell'Emilia] : Dynit, [2014]

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Abstract: Il film ha inizio mostrando l'immagine di una donna morta per il freddo che viene trovata da un uomo. Ha inizio così la narrazione di una voce fuori campo che parla della donna, Mona, una vagabonda che vive per le strade di campagna. In seguito la pellicola torna indietro nel tempo e mostra la donna mentre cerca di nascondersi dalla polizia mostrando nel corso della pellicola tutti i suoi incontri occasionali, tra i quali c'è un bracciante agricolo clandestino, una coppia di pastori di capre e uno strambo professore di botanica. Con questa opera Varda disegna il ritratto di una disperazione senza rimedio.

In a time lapse
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Disco (CD)

Einaudi, Ludovico

In a time lapse / Ludovico Einaudi

[S.l.] : Decca Records, 2013

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I  Tre Moschettieri
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I Tre Moschettieri

Novara : De Agostini, 2012

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I bis di Maurizio Bignardelli
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Disco (CD)

I bis di Maurizio Bignardelli : vol. 4 / flauto Maurizio Bignardelli ; pianoforte Paola Quattrone

Italia : MB, 2013?

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[Archivio elettronico] Un caso d'incoscienza
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Videoregistrazioni: DVD

Greco, Emidio

[Archivio elettronico] Un caso d'incoscienza / un film di Emidio Greco ; Erland Josephson, Brigitte Fossey, Rudiger Vogler, Margaret Mazzantini, Claudio Cassinelli ... [et al.] [attori]; fotografia Franco Lecca ; musica Luis Bacalov

[Italia] : Ripley's Home Video, 2007

[Archivio elettronico] Americani
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Videoregistrazioni: DVD

Foley, James

[Archivio elettronico] Americani / diretto da James Foley ; Al Pacino, Jack Lemmon, Alec Baldwin, Ed Harris, Alan Arkin, Kevin Spacey ... [et al.] [attori] ; scritto da David Mamet

Milano : Eagle pictures, [2005]

Abstract: Ai quattro dipendenti di un'agenzia immobiliare di Chicago vengono dati dei contatti ai quali fornire dei contratti di vendita di alcune proprietà. Una sera, arriva in agenzia Blake, dipendente di Mitch & Murray, i proprietari dello studio, inviato per fare da motivatore: per risollevarsi da una difficile situazione economica, l'agenzia, tramite le parole di Blake, lancia una sfida a tutti i suoi dipendenti. Chi riuscirà a vendere di più avrà in premio una Cadillac Eldorado, il secondo riceverà un servizio di coltelli da bistecca, per tutti gli altri licenziamento imminente. Si scatena il panico e l'ira tra i dipendenti, ognuno dei quali è costretto ad affrontare una serie di problemi. Ricky Roma, grande venditore e primo in classifica, cerca a tutti i costi di convincere un potenziale cliente, James Lingk, ad acquistare una serie di proprietà affabulandolo con la sua parlantina. Dave Moss, polemico e pessimista, e George Aaronow, insicuro e ultimo della classifica, discutono sull'eventualità di irrompere nottetempo nell'ufficio e rubare i nuovi contatti destinati a chi vincerà la Cadillac e venderli alla concorrenza per un cospicuo pagamento. Shelley "la Macchina" Levene, un tempo il miglior venditore dell'agenzia, sta attraversando un periodo di crisi: sua figlia è in ospedale e non può permettersi, economicamente parlando, di farla restare ancora a lungo. Inoltre, già da un po' di tempo, Levene ha perso il suo tocco magico: non riesce più a concludere una vendita e a chiudere i contratti. Il mattino dopo, i quattro venditori tornano in ufficio e scoprono che qualcuno ha rubato i contatti, i contratti e i telefoni, e il dirigente dell'ufficio Williamson li obbliga uno per uno a sottostare a un interrogatorio della polizia. Dopo l'interrogatorio, Moss se ne va via inveendo a gran voce contro Roma, il "primo della classe". Durante l'interrogatorio di Aaronow, Lingk arriva in ufficio dicendo a Roma che sua moglie vuole cancellare l'accordo fatto con lui la sera prima. Roma, pur di mantenere la fiducia che Lingk ha per lui, gli dice che l'assegno non è ancora stato inviato alla banca e che quindi c'è ancora tempo per convincere sua moglie a non cancellare niente. Williamson, ignaro del piano di Roma, rivela a Lingk che l'assegno è stato già inviato alla banca. Lingk esce dall'ufficio dichiarando di ricorrere per vie legali e Roma, prima di recarsi nell'ufficio del dirigente per l'interrogatorio, si accanisce verso Williamson dandogli dell'incompetente e dell'infame. Levene, fiero di una vendita portata a termine quella mattina stessa, ne approfitta per prendersi gioco di Williamson, che lo aveva schernito la sera prima, ma, in un momento di spensieratezza, rivela di sapere che Williamson in verità non aveva mai portato in banca l'assegno del contratto di Roma, cosa che potrebbe sapere solo chi ha eseguito il colpo. Williamson costringe Levene a confessare e a dichiarare che è stato proprio lui, su consiglio di Moss, ad eseguire il furto. Inoltre WIlliamson dice a Levene che i coniugi con i quali ha chiuso il contratto quella mattina, i signori Nyborg, sono in realtà in completa bancarotta e si divertono a prendersi gioco dei venditori. L'assegno che hanno dato a Levene è pertanto fasullo. Levene, abbattuto dalla notizia, chiede a Williamson perché ci tiene così tanto a rovinarlo e lui gli risponde: Semplicemente è perché mi stai sui coglioni. Levene cerca di muovere a compassione Williamson menzionandogli la figlia in ospedale, ma Williamson lo manda crudelmente a quel paese e ritorna nel suo ufficio per rivelare quanto ha saputo all'ispettore. Ignaro della colpevolezza di Levene, Roma esce dall'ufficio di Williamson e propone al suo collega e mentore di formare una società d'affari solo loro due un secondo prima che Levene venga convocato nell'ufficio di Williamson. Levene entra, sconfitto, nell'ufficio per sottostare all'interrogatorio.

[Archivio elettronico] Plenty
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Videoregistrazioni: DVD

Schepisi, Fred <regista cinematografico>

[Archivio elettronico] Plenty / directed by Fred Schepisi ; Meryl Streep, Charles Dance [et al.] [attori] ; screenplay by David Hare ; music by Bruce Smeaton

[Milano] : Universal Pictures, ©2004

Abstract: Susan Traherne è una donna la cui vita è irrimediabilmente segnata dall'esperienza come partigiana francese durante la seconda guerra mondiale. Psicologicamente instabile e determinata ad ottenere ogni cosa che desidera, vive una vita sentimentale disordinata nella quale si intrecciano pentimenti e storie d'amore. Tra queste, spicca la storia con Mick, giovane commerciante da cui Susan vorrebbe un figlio ma non una relazione duratura.

Cryogenic optical systems and instruments
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Libri Moderni

Society of photo-optical instrumentation engineers

Cryogenic optical systems and instruments : August 23-24, 1984, San Diego, California / Ramsey K. Melugin chairman/editor ; cooperating organizations, Optical Sciences Center/University of Arizona, Institute of Optics/University of Rochester

Bellingham (Wash.) : SPIE-the International Society for Optical Engineering, c1985