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Trovati 2 documenti.

Mon roi
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Videoregistrazioni: DVD

Maïwenn

Mon roi : il mio re / un film di Maïwenn ; [con] Vincent Cassel, Emmanuelle Bercot ; [con] Louis Garrel, Isild Le Besco ; sceneggiatura di Maiwenn e Etienne Colmar ; [direttore della fotografia Claire Mathon ; musica originale Stephen Warbeck]

[Milano] : Eagle Pictures [distributore], ©2016

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • A prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Tony è un'avvocato di successo e donna in carriera, sensuale nella vita privata e tenace sul lavoro. A seguito di un grave incidente sugli sci, viene ricoverata in un centro di riabilitazione. Il periodo di degenza si rivela un momento terapeutico sia fisicamente che psicologicamente. Grazie agli antidolorifici, all'assistenza del personale medico e alla spensieratezza degli altri giovani pazienti della clinica, Tony riesce a ritagliarsi del tempo per riflettere sul passato, ripensando così alla sua relazione turbolenta con Georgio. Tra flashback sulla storia d’amore e ed esercizi di riabilitazione alla gamba, il quadro sentimentale della coppia viene ricostruito lentamente nella mente dell' "inferma d’amore" e mostrato allo spettatore. La protagonista affronta perciò un difficile processo di guarigione che può finalmente renderla libera.

[Archivio elettronico] Americani
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Videoregistrazioni: DVD

Foley, James

[Archivio elettronico] Americani / diretto da James Foley ; Al Pacino, Jack Lemmon, Alec Baldwin, Ed Harris, Alan Arkin, Kevin Spacey ... [et al.] [attori] ; scritto da David Mamet

Milano : Eagle pictures, [2005]

Abstract: Ai quattro dipendenti di un'agenzia immobiliare di Chicago vengono dati dei contatti ai quali fornire dei contratti di vendita di alcune proprietà. Una sera, arriva in agenzia Blake, dipendente di Mitch & Murray, i proprietari dello studio, inviato per fare da motivatore: per risollevarsi da una difficile situazione economica, l'agenzia, tramite le parole di Blake, lancia una sfida a tutti i suoi dipendenti. Chi riuscirà a vendere di più avrà in premio una Cadillac Eldorado, il secondo riceverà un servizio di coltelli da bistecca, per tutti gli altri licenziamento imminente. Si scatena il panico e l'ira tra i dipendenti, ognuno dei quali è costretto ad affrontare una serie di problemi. Ricky Roma, grande venditore e primo in classifica, cerca a tutti i costi di convincere un potenziale cliente, James Lingk, ad acquistare una serie di proprietà affabulandolo con la sua parlantina. Dave Moss, polemico e pessimista, e George Aaronow, insicuro e ultimo della classifica, discutono sull'eventualità di irrompere nottetempo nell'ufficio e rubare i nuovi contatti destinati a chi vincerà la Cadillac e venderli alla concorrenza per un cospicuo pagamento. Shelley "la Macchina" Levene, un tempo il miglior venditore dell'agenzia, sta attraversando un periodo di crisi: sua figlia è in ospedale e non può permettersi, economicamente parlando, di farla restare ancora a lungo. Inoltre, già da un po' di tempo, Levene ha perso il suo tocco magico: non riesce più a concludere una vendita e a chiudere i contratti. Il mattino dopo, i quattro venditori tornano in ufficio e scoprono che qualcuno ha rubato i contatti, i contratti e i telefoni, e il dirigente dell'ufficio Williamson li obbliga uno per uno a sottostare a un interrogatorio della polizia. Dopo l'interrogatorio, Moss se ne va via inveendo a gran voce contro Roma, il "primo della classe". Durante l'interrogatorio di Aaronow, Lingk arriva in ufficio dicendo a Roma che sua moglie vuole cancellare l'accordo fatto con lui la sera prima. Roma, pur di mantenere la fiducia che Lingk ha per lui, gli dice che l'assegno non è ancora stato inviato alla banca e che quindi c'è ancora tempo per convincere sua moglie a non cancellare niente. Williamson, ignaro del piano di Roma, rivela a Lingk che l'assegno è stato già inviato alla banca. Lingk esce dall'ufficio dichiarando di ricorrere per vie legali e Roma, prima di recarsi nell'ufficio del dirigente per l'interrogatorio, si accanisce verso Williamson dandogli dell'incompetente e dell'infame. Levene, fiero di una vendita portata a termine quella mattina stessa, ne approfitta per prendersi gioco di Williamson, che lo aveva schernito la sera prima, ma, in un momento di spensieratezza, rivela di sapere che Williamson in verità non aveva mai portato in banca l'assegno del contratto di Roma, cosa che potrebbe sapere solo chi ha eseguito il colpo. Williamson costringe Levene a confessare e a dichiarare che è stato proprio lui, su consiglio di Moss, ad eseguire il furto. Inoltre WIlliamson dice a Levene che i coniugi con i quali ha chiuso il contratto quella mattina, i signori Nyborg, sono in realtà in completa bancarotta e si divertono a prendersi gioco dei venditori. L'assegno che hanno dato a Levene è pertanto fasullo. Levene, abbattuto dalla notizia, chiede a Williamson perché ci tiene così tanto a rovinarlo e lui gli risponde: Semplicemente è perché mi stai sui coglioni. Levene cerca di muovere a compassione Williamson menzionandogli la figlia in ospedale, ma Williamson lo manda crudelmente a quel paese e ritorna nel suo ufficio per rivelare quanto ha saputo all'ispettore. Ignaro della colpevolezza di Levene, Roma esce dall'ufficio di Williamson e propone al suo collega e mentore di formare una società d'affari solo loro due un secondo prima che Levene venga convocato nell'ufficio di Williamson. Levene entra, sconfitto, nell'ufficio per sottostare all'interrogatorio.