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Face/Off
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Videoregistrazioni: DVD

Woo, John

Face/Off : due facce di un assassino / diretto da John Woo ; musica di John Powell ; scenografie di Neil Spisak ; direttore della fotografia Oliver Wood ; scritto da Mike Werb & Michael Colleary

Special Edition

[s. l.] : Touchstone Pictures and Paramount Pictures, [2010]

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Abstract: Sean Archer è un agente dell'FBI che da anni cerca d'arrestare l'acerrimo nemico Castor Troy, un pericoloso terrorista che sei anni prima, nel tentativo di sbarazzarsi di lui, gli ha accidentalmente ucciso il figlio minore. Un giorno, Castor, grazie all'aiuto del fratello minore Pollux, suo braccio destro nonostante sia un ragazzo parecchio ingenuo, crea e successivamente installa nel Centro Congressi di Los Angeles una bomba batteriologica ad orologeria, allo scopo di distruggere la città. Durante il suo successivo tentativo di fuga dalla metropoli, però, l'aereo di Castor viene raggiunto da Sean e da alcuni suoi colleghi, i quali, venuti a sapere che il terrorista stava cercando di scappare, sperano così di riuscire finalmente a catturarlo e a mettere fine alle nefandezze da lui compiute. L'operazione si conclude però con una sparatoria, durante la quale Sean riesce ad arrestare Pollux, mentre Castor viene colpito e cade in coma profondo. Successivamente, fra i rottami dell'aereo, i colleghi di Sean recuperano uno zaino contenente tutti gli effetti personali di Pollux, fra i quali un floppy disk contenente il progetto della costruzione della bomba batteriologica, senza tuttavia riportarne la sua collocazione. Sean allora tenta di estorcere informazioni agli scagnozzi di Castor fermati durante la sparatoria, ma quando nessuno parla, i suoi superiori, viste anche le condizioni di Castor, gli confidano che la circostanza gli potrebbe permettere, grazie ad un rivoluzionario intervento chirurgico, di prendere le sembianze del terrorista allo scopo di carpire a Pollux, rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, la collocazione della bomba batteriologica. Dopo un tentennamento iniziale, Sean, vista anche la totale assenza di alternative, decide di sottoporsi all'operazione, che va a buon fine. Viene così portato nel carcere dove si trova Pollux e dove, fingendo dei vuoti di memoria a causa dello stato di coma subito, riesce infine a farsi dire la collocazione della bomba. Mentre è ancora rinchiuso in prigione, però, Castor si risveglia inaspettatamente dal coma e quando si rende conto di quello che gli è successo, fa sequestrare i superiori di Sean ed il medico che aveva eseguito l'operazione affinché questi gli facciano assumere le sembianze dell'agente. Ad operazione conclusa, li uccide, cosicché non rimane più nessuno a conoscenza del progetto. Sean allora si trova costretto, suo malgrado, a rimanere in carcere, mentre Castor, approfittando del suo nuovo aspetto, fa liberare il fratello, per poi insinuarsi nella vita famigliare e lavorativa dell'agente, dove un giorno, fingendo di essere venuto a sapere dove si trova la bomba, la disattiva, venendo poi acclamato come un eroe nazionale. Nel frattempo, in prigione, volendo cercare di riprendersi la sua vita, Sean inizia ad escogitare un piano di fuga. Un pomeriggio, provoca perciò una rissa fra lui ed alcune guardie, cosa che lo condanna a subire un trattamento di elettroshock. Portato perciò nell'ambulatorio dove viene effettuata la pratica e nel quale si trova in quel momento un altro carcerato, Dubov, che tempo prima aveva subito un torto da Castor, egli finge di chiedergli perdono. Dubov allora, rincuorato, riesce a ribellarsi ai medici, aiutando poi Sean a scappare. Grazie ad una rocambolesca fuga e ad una estenuante nuotata (dal momento che il carcere si trovava su una piattaforma in mare aperto), Sean riesce a raggiungere la riva e a tornare in città. Qui, chiama subito la moglie, medico d'ospedale, mettendola in guardia dall'uomo che finge di essere lui, ma la donna non gli crede. Quando poi tenta di avvertire anche il suo capo FBI, la telefonata viene intercettata da Castor, così Sean ne approfitta per far sapere al suo nemico di essere vivo e sulle sue tracce. Consapevole poi che con le sue sembianze rischierebbe di venire ucciso dai suoi stessi uomini, decide infine di recarsi nel quartier generale di Castor per farsi aiutare dalla sua banda, i quali, credendolo lui, accettano di dargli una mano nel vendicarsi dell'agente. Nel frattempo, a casa di Sean, Castor, mentre sta parlando al telefono con il fratello del suo piano di sfruttare le risorse che il Governo intende concedergli per distruggere la loro concorrenza e tornare alla ribalta, vede Jamie, la ribelle figlia di Sean, rientrare in casa con un amico, il quale però, mentre sono ancora in auto, cerca di violentarla. Il terrorista si precipita quindi fuori di casa e picchia il ragazzo. Il terrorista crede che Jamie si nasconda dietro un'apparenza aggressiva e tetra per dimenticare la morte del fratello, mentre in realtà stava solo percependo le future responsabilità dell'età adulta, come intuito dal padre dopo l'arresto della sua nemesi (dicendo alla ragazza all'inizio del film "cresci ogni 10 giorni"). Castor allora ne approfitta per darle un balisong con il quale difendersi da eventuali, ulteriori tentativi di violenza. Nel frattempo, nella sede della banda di Castor, Sean scopre che il terrorista, all'insaputa di tutti, ha avuto un figlio da Sasha, una donna del gruppo. Nel mentre, Pollux, mandato da Castor a controllare la situazione, informa il fratello che Sean si trova nel suo quartier generale. Castor allora invia una squadra d'azione nel covo. Ne nasce una sparatoria durante la quale tutti i membri della gang vengono uccisi, ad eccezione di Sean, Sasha ed il bambino, che riescono a mettersi in salvo. Anche Pollux muore durante lo scontro, provocando così ancora di più le ire di Castor. Tornato in ufficio, Castor viene duramente ripreso dal capo FBI Victor Lazarro, stufo dei suoi metodi di estirpazione del crimine. Il terrorista allora, approfittando della cardiopatia dell'uomo, gli sferra un colpo che gli provoca un infarto e lo uccide. Sean intanto, rimasto ferito nella sparatoria, riesce a raggiungere casa sua. Qui trova sua moglie, alla quale rivela tutti i dettagli della sua missione, suggerendole alla fine di prelevare del sangue dall'uomo che finge di essere suo marito per dimostrarle che il gruppo sanguigno non corrisponde al suo. La donna segue il consiglio e prelevata quella stessa sera una goccia di sangue all'uomo, lo porta in laboratorio e lo analizza, avendo così piena conferma delle parole di Sean. Raggiunta all'ospedale dall'agente, egli le rammenta del loro primo appuntamento, dicendole poi di non voler più vivere con quell'aspetto e che è giunto il momento di chiudere i conti con Castor prima che gli venga affidato in mano tutto il Dipartimento vista la morte di Lazarro. La donna gli consiglia allora d'agire il mattino successivo, durante il funerale del capo FBI. Giunto il mattino quindi, durante il rito funebre, Sean giunge in chiesa mentre Castor e tutti i colleghi sono riuniti per la funzione, facendo poi recapitare al terrorista da un cherichetto una foto di suo figlio. Castor allora capisce che Sean è arrivato per chiudere la partita. Dopo che tutti sono andati via, perciò, si scontra dapprima con l'agente a colpi di pistola all'interno della chiesa, cosa che provoca la morte dei suoi due scagnozzi più fidati nonché quella di Sasha. Castor tenta allora di sequestrare anche la moglie e la figlia di Sean, quest'ultima ancora ignara della vera identità di colui che sino a quel momento aveva creduto fosse suo padre. Tuttavia, quando si rende conto della situazione poiché Castor prova ad ucciderla davanti agli occhi di Sean per fargliela pagare per la morte di Pollux, la ragazza lo pugnala ad una gamba usando il balisong che egli stesso le aveva dato. Castor allora, ferito, s'impossessa di un motoscafo, cercando di scappare. Ben presto inseguito da Sean a bordo di un'altra imbarcazione, i due danno vita ad uno spettacolare inseguimento, che termina solo dopo molte miglia, su una spiaggia vicina ad un porto. Qui i due uomini passano subito alle mani, con Sean che ad un certo punto riesce ad infilare un arpione nella gamba sinistra di Castor. Sentendosi ormai alle strette, Castor quindi inizia a ferirsi il viso con una lama, intenzionato a condannare per sempre Sean a vivere con la sua faccia. A questo punto, l'agente, non sopportando di vedere la propria faccia rovinata, riesce a dare un calcio al terrorista, dopodiché si re - impossessa dell'arpione e glielo pianta in petto, uccidendolo. Poco dopo, avvertiti della vicenda per telefono dalla moglie dell'agente, i suoi colleghi FBI giungono sul posto. Sean viene così trasportato in ospedale assieme al cadavere di Castor e l'intervento viene ripetuto. Qualche giorno dopo, mentre moglie e figlia lo stanno aspettando, Sean torna a casa con le sue iniziali sembianze, portando assieme a lui Adam, il figlio di Castor e Sasha, che i coniugi decidono d'adottare, chiudendo così con il loro doloroso passato.